
Roma 04-05-2015
Politica
Camera dei Deputati. Discussione sulla riforma della legge elettorale e Voto di Fiducia
Nella foto Rosy Bindi
Photo Fabio Cimaglia / LaPresse
Rome 04-05-2015
Politic
Chamber of Deputies. Discussion on electoral law and vote
In the photo Rosy Bindi
L’Antimafia aveva analizzato le liste per le ultime amministrative 2016 (erano stati individuati 14 impresentabili), ma soprattutto si era occupata dei nominativi per le Regionali del 2015 quando l’operazione aveva fatto tanto discutere fino a far mettere in dubbio ad alcuni l’opportunità dell’intervento. Tra gli impresentabili era finito infatti anche l’attuale governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca, ai tempi imputato nel processo legato alla vicenda Sea Park e poi assolto.
L’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva accusato Rosy Bindi di usare la commissione Antimafia per regolare i conti all’interno del partito. De Luca ha sempre definito quell’episodio un “atto di delinquenza politica” mirato per danneggiare il partito. Ancora a novembre 2016, intervistato da Matrix, aveva detto che Rosy Bindi “è un infame, da uccidere”. Una frase per cui era stato condannato da tutti, avversari politici o meno, fino ad essere scaricato (almeno in quell’occasione) dallo stesso Renzi. Al di là delle polemiche politiche, la decisione della Bindi non fu “personale”, ma in linea con quanto previsto dal codice etico approvato dall’organo parlamentare nel 2014 (pure con i voti dem). – FONTE
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