La denuncia di un ‘discontinuo’ dei Vigili del Fuoco: “La Regione Campania ha rifiutato il nostro aiuto, affidandosi alla protezione civile”

16/07/2017 – Li chiamano “discontinui” e sono i precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Personale ancora in attesa di una stabilizzazione professionale che, però, già possiede competenze per poter essere d’aiuto nello spegnimento di incendi.
Li chiamano “discontinui” e a avrebbero potuto dare una grossa mano nel cercare di sedare le fiamme che stanno radendo al suolo ettari su ettari di vegetazione nel Parco Nazionale del Vesuvio; “nell’ondata di fuoco” che ha invaso, da più di una settimana, l’area protetta lungo il perimetro del vulcano.

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“La colpa del protrarsi di questo incendio è anche colpa del Governatore della nostra regione Vincenzo De Luca – ci spiega Pasquale, uno dei “precari” – che ha preferito, di fatti, la protezione civile al nostro aiuto, rifiutando la Campagna AIB del 2017. Va comunque fatto un plauso agli uomini della protezione civile che stanno dando l’anima per cercare di contenere il pericolo. Ma loro dovrebbero svolgere funzione di supporto ai vigili del fuoco e, invece, si trovano addirittura a coordinare le operazioni. Noi invece che siamo in possesso delle certificazioni “alto rischio” e siamo personale qualificato e specializzato, non siamo stati chiamati proprio in causa, essendo mancata dunque l’autorizzazione ministeriale. E’ una vergogna. Avremmo potuto essere d’aiuto per questa situazione e siamo costretti, poichè amiamo il nostro mestiere, e lo svolgiamo al di là del guadagno e dello stipendio, a prestarci da volontari li’ dove è possibile“.

L’impiego dei discontinui sarebbe stato possibile innanzitutto con l’adesione alla Campagna di lotta e prevenzione agli incendi boschivi. La Regione Campania, però, – come si legge su un fonogramma del Ministero dell’Interno, direzione regionale dei Vigili del Fuoco – ha rappresentato la propria indisponibilità alla stipula di una convenzione che preveda il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco nelle attività di lotta attiva e prevenzione degli incendi boschivi“. L’ente di Palazzo Santa Lucia ha, invece, “ribadito la richiesta di collaborazione, come fissata per gli anni passati, con l’impiego di personale nelle attività di spegnimento degli incendi di interfaccia e a tutela di beni e persone».



La Regione ha soltanto richiesto l’interventi dei vigili del fuoco nelle aree urbane limitrofe ad aree naturali, prima di fare retromarcia questa mattina con la dichiarazione di De Luce che ha annunciato la convenzione Aib dal prossimo 15 Luglio al 15 Settembre, quando si spera le fiamme sul Vesuvio saranno definitivamente spente, per un costo totale di 400 mila euro. – FONTE

DE LUCA ECCO COSA AFFERMAVA DOPO AVER QUASI DISTRUTTO L’INTERO PATRIMONIO NATURALISTICO DEL VESUVIO, ORA STA FACENDO LA CONTA DEI DANNI E CHIEDERE LO STATO DI CALAMITA’ NATURALE, APPRODANDO A FIUMI DI DENARO PER DARGLIELI IN PASTO AI SOLITI AMICI DEGLI AMICI CON MAZZETTE, TANGENTI E CORRUZIONE, LA CAMORRA NON ASPETTAVA ALTRO:

Ed ecco la risposta. Ascoltate questo video di questo ragazzo incazzato, Caro De Luca, NON SEI NESSUNO, Il popolo partenopeo non ti vuole:

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