04/05/2015 – Il prossimo sarà un governo a 5 Stelle. Si’ definitivo dell’Aula della Camera alla legge elettorale. L’Italicum è stato approvato a Montecitorio a scrutinio segreto con 334 voti a favore, 61 contrari e 4 astenuti. Renzi insomma ce l’ha fatta. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno formalizzato la richiesta di voto segreto e confermato la scelta dell’Aventino lasciando l’Aula della Camera pochi minuti prima del voto finale. M5S, FI, Lega e Fdi sono usciti in Transatlantico, durante la dichiarazione di voto del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini. Sono restati poco meno di dieci i deputati del partito di Berlusconi ancora al loro posto. I deputati di Sel sono rimasti al loro posto. “Resterò in aula e voterò no” aveva annunciato Pippo Civati, della minoranza Pd, anche i deputati del Pd Marco Meloni e Stefano Fassina hanno dichiarato che avrebbero votato contro. Il parere finale sulla nuova legge elettorale è stato a scrutinio segreto.Bersani: “Dissenso ampio” – “Il dissenso è stato abbastanza ampio. Ora cosa fatta capo ha…ma il dato politico sia sull’approvazione della legge sia sulle dimensioni del dissenso è non poco rilevante”, ha dichiarato Pier Luigi Bersani dopo l’approvazione.
Scontro totale – Lo scenario che si delineava era quello dello scontro totale tra il premier Matteo Renzi e le opposizioni che avevano annunciato l’uscita dall’Aula. In un primo momento il M5S si era detto determinato a dare battaglia in Aula, ma la richiesta di scrutinio segreto avanzata da Forza Italia ha compattato le opposizioni. “Usciamo anche noi per non fare da sponda ai ‘sostenitori segreti’ della riforma”, hanno detto i pentastellati. Fuori dall’Aula quindi anche Forza Italia, Lega e Sel.
Renzi: la riforma sarà approvata – La riforma elettorale che “spero, penso e credo sarà approvata stasera dalla Camera” rappresenta “un grande elemento di chiarezza: gli elettori sceglieranno chi vince e governa e per il Paese sarà un punto di riferimento per la stabilità politica” in Europa, ha detto Matteo Renzi nel suo intervento a Piazza Affari a Milano. Renzi ha poi parlato della riforma Costituzionale che “metterà chiarezza nei rapporti fra Stato e Regioni e imporrà il dimagrimento di alcuni enti ormai inutili come ad esempio il Cnel”. “Il nostro Governo vuole realizzare un pacchetto di riforme non particolarmente nuovo: da tempo si parla di riforma del mercato del lavoro dove siamo impegnati a superare norme non più attuali, ma quanto sarebbe stata più efficace se l’avessimo fatta quando l’ha fatta la Germania di Schroeder?”, si è chiesto Renzi.
Fi chiede il voto segreto e va sull’Aventino, M5S vota no – Le opposizioni, riunitesi questa mattina per decidere la linea, scendono in trincea. Come accennato Forza Italia formalizza la richiesta di scrutinio segreto sull’ultima votazione e fa sapere di aver scelto l’Aventino (uscita dall’Aula), mentre il M5S inizialmente deciso a restare e dare battaglia nell’emiciclo, ha annunciato che uscirà. Poi tocca a Sel annunciare, tramite le parole di Scotto, che il partito di Vendola uscirà dall’Aula: “Renzi, l’Italicum, se lo voti da solo”. Anche la Lega opta per l’Aventino.
Boschi: l’ultima #lavoltabuona – “Secondo me questa è l’ultima #lavoltabuona. Ciao, Maria Elena”. La ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi, affida a Twitter il suo messaggio ottimistico sull’esito dell’iter della riforma della legge elettorale, giunto alla sua lettura finale. Nonostante le difficoltà che il testo sta incontrando, soprattutto per l’opposizione interna della minoranza Dem, cosa che ha portato Renzi – caso unico nella storia – a mettere la fiducia alla Camera sull’Italicum, la Boschi ironizza. E lo fa rispondendo ad un giornalista che scrive che “quella che si apre oggi” è ” la 105esima ‘settimana decisiva’ per la riforma elettorale”.
