02/04/2017 – Soldi contro sorrisi. L’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi ha un piano per rendere il petrolio un digeribile amaro lucano. Due ma anche “tre, quattro o cinque miliardi di euro” da portare laggiù, tra la val d’Agri e il Basento, reclutare il doppio – “persino il triplo” – della forza lavoro attuale..CONTINUA SU FONTE
Articoli correlati
Basilicata ENI, Lite temeraria, assolta la Prof Colella: la multinazionale l’aveva querelata per diffamazione
12/08/2017 -Lei, professoressa universitaria di geologia, aveva fatto degli studi. E ne aveva parlato in televisione, anche durante trasmissioni trasmesse a livello nazionale. Le ipotesi scientifiche di Albina Colella, ordinaria all’università della Basilicata, riguardavano le […]
ENI, parcelle milionarie per l’avvocato Amara. Ricambio ai vertici. Fuori Mantovani
17/04/2019 – «Amara chi?». Solo uno dei tanti avvocati esterni di Eni, giusto nei processi ambientali sulle raffinerie in Sicilia: in Eni ridimensionavano così Piero Amara, quando nel settembre 2017 i pm milanesi inserivano questo […]
Il PD nega la realtà (inquinamento) ma i fatti sono evidenti
Secondo Marcello Pittella (PD), presidente della Regione Basilicata, è tutto un “sentito dire” (link su Twitter), mentre qualche giorno fa i preoccupanti dati sull’#inquinamento erano “una grandissima cazzata” (min. 13.20 servizio LaGabbia su La7). Purtroppo […]
