Red: quali prestazioni obbligano all’invio
Obbligano a presentare il modello Red le prestazioni collegate al reddito, cioè quelle che possono essere erogate solo se il cittadino ha redditi inferiori a un determinato ammontare: ne sono un esempio l’assegno sociale, la pensione d’invalidità e la pensione ai superstiti.
Nel dettaglio, il modello Red deve essere inviato quando si percepisce una delle seguenti prestazioni:
– integrazione al minimo della pensione e dell’assegno d’invalidità;
– pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità;
– maggiorazione sociale, maggiorazione sociale per gli assegni sociali e incremento delle maggiorazioni;
– pensione sociale, aumento della pensione sociale ed assegno sociale;
– assegno per il nucleo familiare (da non confondere con l’assegno al nucleo familiare- ANF);
– trattamenti di famiglia;
– pensione ai superstiti, sia indiretta che di reversibilità;
– aumenti per le prestazioni di invalidità civile erogate con le regole della pensione o dell’assegno sociale;
– maggiorazione della pensione o dell’assegno di invalidità per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti con età inferiore ai 65 anni;
– importo aggiuntivo di 154,94 euro;
– prestazioni erogate a minorati civili prima del compimento del 65° anno;
– quattordicesima.
Red: chi è obbligato all’invio
Non tutti coloro che percepiscono una delle prestazioni elencate, comunque, sono obbligati alla presentazione del Red. È difatti escluso dall’adempimento:
– chi è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi (sia tramite 730 che mediante Modello Unico);
– chi non ha altri redditi oltre a quello da pensione: la proprietà dell’abitazione principale, però, non esonera dal Red, perché costituisce un reddito.
Attenzione: il pensionato è tenuto a presentare sia il Red, che il 730 o il Modello Unico, se possiede:
– redditi da lavoro parasubordinato (Co.co.co. e simili), perché questi redditi, pur essendo assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini tributari, ai fini previdenziali sono assimilati al lavoro autonomo;
– redditi che derivano da indennità di funzione o gettoni di presenza;
– pensioni estere o rendite estere;
– redditi da lavoro autonomo e assimilati, anche occasionale: in questo caso, nel Red deve essere indicato l’imponibile al netto dei contributi previdenziali.
Red: che cosa dichiarare
Nella dichiarazione reddituale da presentare entro il 31 marzo devono essere inseriti i redditi percepiti nel 2014: vanno compresi anche alcuni redditi che non si possono inserire nel modello Unico e nel 730, come i voucher da lavoro occasionale accessorio (cioè i buoni lavoro), il TFR o il TFS percepito, gli arretrati, le prestazioni assistenziali, gli interessi dei conti correnti, dei libretti ed i proventi degli investimenti, i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero.
Red non inviato: come rimediare?
Se il modello Red non è inviato, la prestazione, come abbiamo detto, viene sospesa a partire dal 1° gennaio 2017: si avranno, però, 60 giorni di tempo per regolarizzare la dichiarazione.
Se il Red viene presentato entro 60 giorni dalla sospensione, la prestazione sarà riattivata e continuerà a decorrere normalmente. – FONTE
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