Crisi, Salvini non lascia il Viminale: “Non la do vinta. O voto o ci si risiede e si lavora”. Di Stefano (M5s): “Serve un TSO”

18/08/2019 – Ha aperto la crisi di governo e chiesto il ritorno alle urne immediato, ma per il momento Matteo Salvini non ha nessuna intenzione di lasciare il Viminale. “Rimango al ministero, non la do vinta”, ha detto su Facebook registrando una diretta dalla casa di campagna del suocero Denis Verdini. Il leghista, poco dopo l’annuncio che la Spagna ha offerto uno dei suoi porti per la nave Open Arms, ha fatto un video non solo per “festeggiare” quella che per lui è una vittoria, ma anche per ribadire che lui la poltrona non la molla, anzi è pronto a cambi radicali di strategia. “O elezioni o ci si risiede al tavolo e si lavora“, ha detto.

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Quindi ha di nuovo ripetuto di essere disposto ad aprire agli ex soci di governo M5s, a cui nei giorni scorsi ha già offerto, neanche troppo tra le righe, un maxi-rimpasto e la poltrona da premier a Di Maio. Offerte che però, per ora, sono state tutte rispedite al mittente. “Chi ti ha chiesto di togliere il disturbo se non tu stesso e la Lega sfiduciando il governo? Invoco un TSO“, ha scritto su Twitter il sottosegretario M5s Manlio Di Stefano. Ovvero l’ennesima chiusura, dopo che già ieri sul Blog delle Stelle era comparso un post che ribadiva il no alla riapertura delle trattative per far resuscitare il governo gialloverde: “Dopo neanche 24 ore era tra le braccia di Berlusconi”, hanno attaccato i 5 stelle.

#Salvini: “Si lavora e si ragiona con calma da ministro dell’Interno: ieri, oggi e domani. Non darò mai la soddisfazione di togliere il disturbo”.


Tra le poche certezze di queste ore, in attesa delle comunicazioni del presidente del Consiglio al Senato il 20 agosto, c’è che Salvini non intende lasciare la poltrona del Viminale: “Da ministro dell’Interno, ieri oggi e domani finché il buon Dio lo vorrà non darò la soddisfazione di togliere il disturbo”, ha detto nel corso della diretta.

Il leghista ha detto di voler restare per garantire la sicurezza degli italiani e soprattutto la chiusura dei porti: “Faccio il ministro con orgoglio, qualunque altro ministro avrebbe ceduto, io no”. In realtà la nave Open Arms è ancora bloccata al largo di Lampedusa con 107 persone a bordo. I migranti sono in mare da 17 giorni e per arrivare in Spagna dovrebbero affrontare almeno altri sei giorni di navigazione: un’opzione che per il momento non sembra essere compatibile con le condizioni delle persone a bordo. Salvini però ha garantito che lui non intende dare l’autorizzazione allo sbarco: “Se devo finire in galera perché ho difeso la sicurezza del mio Paese lo farò contro questa politica che ha a cuore soltanto la poltrona”. – [FONTE]
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